{"id":100,"date":"2011-03-04T09:47:42","date_gmt":"2011-03-04T08:47:42","guid":{"rendered":"http:\/\/iatt.it\/archivioiatt\/2011\/03\/04\/perforazioni-orizzontali-non-guidate\/"},"modified":"2017-11-22T12:13:39","modified_gmt":"2017-11-22T11:13:39","slug":"perforazioni-orizzontali-non-guidate","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/iatt.it\/archivioiatt\/tecnologie-no-dig\/perforazioni-orizzontali-non-guidate\/","title":{"rendered":"Perforazioni Orizzontali non Guidate"},"content":{"rendered":"<ul>\n<li><span style=\"color: #000000;\">RAISE BORER<\/span><\/li>\n<\/ul>\n<p>E&#8217; una\u00a0tecnologia che consente la realizzazione di pozzi, da verticali a molto inclinati (di solito non si va al di sotto di 30\u00b0), con un sistema di trivellazione simile a quello dell\u2019Horizontal Directional Drilling. Il foro pilota viene poi alesato per raggiungere le dimensioni volute. Non si utilizzano fanghi di perforazione e lo smaltimento dello smarino avviene per gravit\u00e0 verso la base della perforazione.<br \/>\nE\u2019 una tecnologia utilizzata per posare tubazioni (acquedotti, metanodotti, oleodotti) superando scarpate rocciose senza intaccarne il fronte visibile, rispettando cos\u00ec l\u2019aspetto paesaggistico ed evitando costosi e problematici interventi di ripristino. La base della perforazione \u00e8 solitamente raggiunta tramite un breve tunnel scavato alla base del pendio.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<ul>\n<li><span style=\"color: #000000;\"><strong>MOLE (siluro)<\/strong><\/span><\/li>\n<\/ul>\n<p>Tale\u00a0tecnologia consente la posa di tubazioni del diametro di 90 \/\u00a0180 mm che viene realizzata tramite perforazione a secco, con sistemi di spinta ad aria compressa, da una buca di partenza fino ad una di arrivo. Il tubo viene posato direttamente durante la perforazione, collegandolo alla coda della lancia mediante opportuni attacchi.<br \/>\nNon potendo apportare correzioni significative alla traiettoria della perforazione, questa dovr\u00e0 essere orientata opportunamente all\u2019avvio, alla giusta profondit\u00e0.<br \/>\nIl suo impiego \u00e8 ottimale per lunghezze limitate di posa e in ambito urbano, per via delle ridotte dimensioni dei macchinari, mentre \u00e8 condizionato dalla presenza di trovanti di significative dimensioni rispetto al macchinario.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\"> SPINGITUBO A PERCUSSIONE PNEUMATICA (PIPE RAMMING)<\/span><\/li>\n<\/ul>\n<p>In questa tecnologia, un martello azionato da un compressore ad aria, spinge un tubo camicia di acciaio sotto strade, ferrovie, fiumi, ecc. Il tubo, con la parte anteriore aperta, consente al terreno di entrare all&#8217; interno minimizzando la compressione del terreno esterno, senza apportare variazioni di volume sensibili o crepe in superficie. E&#8217; una tecnologia applicabile nel caso di terreni sabbiosi, in presenza di ciottoli, in formazioni sassose di grosso diametro e in caso di presenza d&#8217; acqua nel terreno. Durante la spinta, i detriti rocciosi, di diametro massimo pari al diametro del tubo camicia, vengono incamerati all&#8217;interno tubo infisso. I detriti vengono rimossi una volta terminata la posa. Le fasi preparatorie prevedono la preparazione della base di appoggio costituita normalmente da un getto di calcestruzzo sul quale viene fissata una slitta di una sezione adatta a sostenere il tubo camicia, costituita da una trave o supporto a doppio T in acciaio. La slitta\u00a0 allineata alla direzione di spinta.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<ul>\n<li><span style=\"color: #000000;\"> PRESSOTRIVELLA<\/span><\/li>\n<\/ul>\n<p>La tecnica consiste nella posa di tubi mediante spinta e contemporanea perforazione del terreno mediante una testa di perforazione rotante. Lo scavo \u00e8 a fronte aperto e l&#8217;evacuazione del materiale di risulta avviene per mezzo di una coclea che trasporta il materiale (smarino) dal fronte di scavo all&#8217;esterno. La prima fase prevede la realizzazione della camera di spinta, di dimensioni adeguate all\u2019alloggiamento della trivella. Successivamente la pressotrivella viene messa in posizione operativa plano altimetrica usufruendo dei punti di riferimento predisposti in fase di tracciamento della direzione di spinta.\u00a0 Sul telaio della trivella viene posizionato il primo tubo da infiggere con all\u2019interno la prima coclea che ha sia funzione di tagliente (mediante un piatto fresante posto sulla punta), che di smarino del materiale di risulta. Si procede all\u2019infissione dei tubi saldando al primo tubo penetrato nel terreno il tubo successivo, e cos\u00ec via. Durante la spinta viene continuamente monitorata la pressione di spinta, la velocit\u00e0 di rotazione della trivella, la lunghezza effettiva di infissione, la consistenza e tipologia del materiale scavato. Alla fine della trivellazione vengono recuperano le coclee. La tecnologia, consente l\u2019esecuzione di trivellazioni per posa di tubazioni normalmente fino ad un diametro di 1400mm.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<ul>\n<li><span style=\"color: #000000;\">\u00a0TALPA A PERCUSSIONE, A DISLOCAMENTO<\/span><\/li>\n<\/ul>\n<p>Nella posa sotterranea di tubazioni di piccolo diametro fino a 180mm, per attraversamenti stradali e ferroviari, per l\u2019esecuzione di allacci domestici di gas, acqua e acque reflue, per il passaggio di cavi telefonici e di fibre ottiche, possono essere utilizzati perforatori a martello, che funzionano ad aria compressa e grazie all\u2019attrito con il terreno avanzano da soli; questa tecnica permette di affrontare anche terreni difficili con presenza di ciottoli o interferenze con manufatti.<\/p>\n<p>La nuova tubazione pu\u00f2 essere posata direttamente dalla &#8220;talpa&#8221; (perforatore a percussione) a cui \u00e8 agganciata oppure, in un secondo momento, trainata all\u2019interno del foro realizzato. Il perforatore viene puntato e posizionato con l\u2019utilizzo di un puntatore ottico secondo la direzione di posa, la precisione di queste macchine pu\u00f2 essere ritenuta affidabile per lunghezze di posa variabili tra i 10 fino ai 40 metri.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<ul>\n<li>\u00a0<span style=\"color: #000000;\">MARTELLO FONDO FORO<\/span><\/li>\n<\/ul>\n<p>Esistono diverse tecnologie, tra cui sistemi brevettati che utilizzano un metodo concentrico di perforazione del terreno. Con questi sistemi \u00e8 possibile effettuare fori dritti con qualsiasi angolazione (anche in orizzontale) e ad una profondit\u00e0 e distanza fino a circa 100 metri. I tre componenti principali del sistema sono: una punta pilota interna, che fresa la parte centrale del foro e guida la batteria di perforazione. Una scarpa a corona circolare esterna alla punta pilota a cui viene saldato il tubo camicia. La perforazione avviene mediante roto-percussione con la possibilit\u00e0 di far avanzare la punta pilota separatamente dalla scarpa di perforazione; la punta pilota pu\u00f2\u2019 venire estratta dal tubo camicia. Durante la perforazione vengono impiegati fluidi di raffreddamento\/lubrificazione (acqua). Questi sistemi sono in grado di gestire tubi di rivestimento da 76 a 1.220 mm<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>RAISE BORER E&#8217; una\u00a0tecnologia che consente la realizzazione di pozzi, da verticali a molto inclinati (di solito non si va al di sotto di 30\u00b0), con un sistema di trivellazione simile a quello dell\u2019Horizontal Directional Drilling. Il foro pilota viene poi alesato per raggiungere le dimensioni volute. 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