{"id":9739,"date":"2020-12-01T12:47:19","date_gmt":"2020-12-01T11:47:19","guid":{"rendered":"https:\/\/iatt.it\/archivioiatt\/tecnologie-no-dig-ground-penetrating-radar\/"},"modified":"2020-12-18T10:16:09","modified_gmt":"2020-12-18T09:16:09","slug":"tecnologie-no-dig-ground-penetrating-radar","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/iatt.it\/archivioiatt\/tecnologie-no-dig-ground-penetrating-radar\/","title":{"rendered":"Sistemi georadar"},"content":{"rendered":"\n<p>E\u2019 una tecnologia che consente di rivelare, in modo non distruttivo e non invasivo, la presenza e la posizione di oggetti presenti nel sottosuolo, fino ad una profondit\u00e0 di diversi metri, utilizzando il fenomeno della riflessione delle onde elettromagnetiche a particolari frequenze.<br>Il sistema \u00e8 costituito da un\u2019 unit\u00e0 di controllo e di acquisizione dei dati, e da una o pi\u00f9 antenne, e permette di acquisire, analizzare e interpretare i dati e di restituire elaborati grafici (cartacei o elettronici) bi\/tri dimensionali, in pianta o in sezione. A seconda del numero di antenne e della frequenza utilizzata per l\u2019 introspezione, la tecnica permette di rilevare, accuratamente, la posizione e la dimensione degli oggetti, presenti nel sottosuolo.<br>L\u2019 uso di tale tecnologia \u00e8 propedeutico all\u2019 impiego delle tecniche di posa no-dig che comportano perforazioni o scavi ridotti; oltre ad essere utile per la progettazione di reti tecnologiche, essa permette di effettuare analisi dei profili stratigrafici, indagini archeologiche e di ingegneria civile e ambientale.<br>Il suo impiego \u00e8 condizionato principalmente dalle caratteristiche geologiche del terreno (la presenza di acqua, infatti, attenua la capacit\u00e0&nbsp; di penetrazione dell\u2019 onda elettromagnetica) e dal tipo di oggetti presenti nel sottosuolo (per esempio la presenza di maglie metalliche).<\/p>\n\n\n\n<p>Per ulteriori informazioni consulta la <a href=\"http:\/\/store.uni.com\/catalogo\/uni-pdr-26-1-2017\">Prassi di Riferimento UNI\/PdR 26.1.2017<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>E\u2019 una tecnologia che consente di rivelare, in modo non distruttivo e non invasivo, la presenza e la posizione di oggetti presenti nel sottosuolo, fino ad una profondit\u00e0 di diversi metri, utilizzando il fenomeno della riflessione delle onde elettromagnetiche a particolari frequenze.Il sistema \u00e8 costituito da un\u2019 unit\u00e0 di controllo e di acquisizione dei dati, [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":4,"featured_media":0,"parent":0,"menu_order":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","template":"","meta":{"spay_email":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/iatt.it\/archivioiatt\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/9739"}],"collection":[{"href":"https:\/\/iatt.it\/archivioiatt\/wp-json\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"https:\/\/iatt.it\/archivioiatt\/wp-json\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/iatt.it\/archivioiatt\/wp-json\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/iatt.it\/archivioiatt\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=9739"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/iatt.it\/archivioiatt\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/9739\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":9905,"href":"https:\/\/iatt.it\/archivioiatt\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/9739\/revisions\/9905"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/iatt.it\/archivioiatt\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=9739"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}