{"id":9982,"date":"2020-12-22T16:25:46","date_gmt":"2020-12-22T15:25:46","guid":{"rendered":"https:\/\/iatt.it\/archivioiatt\/?page_id=9982"},"modified":"2021-01-13T12:17:17","modified_gmt":"2021-01-13T11:17:17","slug":"le-tecnologie-no-dig-georadar","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/iatt.it\/archivioiatt\/le-tecnologie-no-dig-georadar\/","title":{"rendered":"Le tecnologie NO-DIG: Sistemi Georadar"},"content":{"rendered":"\n<p>E\u2019 una tecnologia che consente di rivelare, in modo non distruttivo e non invasivo, la presenza e la posizione di oggetti presenti nel sottosuolo, fino ad una profondit\u00e0 di diversi metri, utilizzando il fenomeno della riflessione delle onde elettromagnetiche a particolari frequenze.<br>Il sistema \u00e8 costituito da un\u2019 unit\u00e0 di controllo e di acquisizione dei dati, e da una o pi\u00f9 antenne, e permette di acquisire, analizzare e interpretare i dati e di restituire elaborati grafici (cartacei o elettronici) bi\/tri dimensionali, in pianta o in sezione. A seconda del numero di antenne e della frequenza utilizzata per l\u2019 introspezione, la tecnica permette di rilevare, accuratamente, la posizione e la dimensione degli oggetti, presenti nel sottosuolo.<br>L\u2019 uso di tale tecnologia \u00e8 propedeutico all\u2019 impiego delle tecniche di posa no-dig che comportano perforazioni o scavi ridotti; oltre ad essere utile per la progettazione di reti tecnologiche, essa permette di effettuare analisi dei profili stratigrafici, indagini archeologiche e di ingegneria civile e ambientale.<br>Il suo impiego \u00e8 condizionato principalmente dalle caratteristiche geologiche del terreno (la presenza di acqua, infatti, attenua la capacit\u00e0&nbsp; di penetrazione dell\u2019 onda elettromagnetica) e dal tipo di oggetti presenti nel sottosuolo (per esempio la presenza di maglie metalliche).<\/p>\n\n\n\n<p><strong><em>Per maggiori informazioni scarica gratuitamente la Prassi di Riferimento \u00a0<a href=\"http:\/\/store.uni.com\/catalogo\/uni-pdr-26-1-2017\">UNI PdR 26.1.2017<\/a><\/em><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>E\u2019 una tecnologia che consente di rivelare, in modo non distruttivo e non invasivo, la presenza e la posizione di oggetti presenti nel sottosuolo, fino ad una profondit\u00e0 di diversi metri, utilizzando il fenomeno della riflessione delle onde elettromagnetiche a particolari frequenze.Il sistema \u00e8 costituito da un\u2019 unit\u00e0 di controllo e di acquisizione dei dati, [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":4,"featured_media":0,"parent":0,"menu_order":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","template":"","meta":{"spay_email":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/iatt.it\/archivioiatt\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/9982"}],"collection":[{"href":"https:\/\/iatt.it\/archivioiatt\/wp-json\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"https:\/\/iatt.it\/archivioiatt\/wp-json\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/iatt.it\/archivioiatt\/wp-json\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/iatt.it\/archivioiatt\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=9982"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/iatt.it\/archivioiatt\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/9982\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":10247,"href":"https:\/\/iatt.it\/archivioiatt\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/9982\/revisions\/10247"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/iatt.it\/archivioiatt\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=9982"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}