{"id":9989,"date":"2020-12-22T16:25:46","date_gmt":"2020-12-22T15:25:46","guid":{"rendered":"https:\/\/iatt.it\/archivioiatt\/?page_id=9989"},"modified":"2021-01-13T12:07:52","modified_gmt":"2021-01-13T11:07:52","slug":"le-tecnologie-no-dig-ricerca-perdite","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/iatt.it\/archivioiatt\/le-tecnologie-no-dig-ricerca-perdite\/","title":{"rendered":"Le tecnologie NO-DIG:  Ricerca perdite"},"content":{"rendered":"\n<p>Per quanto concerne le perdite \u00e8 possibile operare una fondamentale differenziazione tra perdite amministrative (o apparenti, ad esempio volumi autorizzati e non misurati ) e perdite fisiche (o reali). Di seguito una breve descrizione di quest\u2019ultime.<\/p>\n\n\n\n<p>Le <strong>perdite reali o fisiche <\/strong>sono,\u00a0 riconducibili alla non integrit\u00e0 e\/o alla mancanza di tenuta degli elementi che costituiscono la rete idrica, quali le condotte, i giunti, le derivazioni di utenza, gli organi idraulici, le pareti dei serbatoi, etc. Quelle principali, di solito, si verificano in seguito a rotture di tubi o giunzioni. Le perdite idriche reali pi\u00f9 significative possono essere classificate secondo tre diverse tipologie:<\/p>\n\n\n\n<ul><li><strong>perdite di sottofondo <\/strong>(<em>background losses<\/em>), costituite da infiltrazioni dovute ad una non perfetta tenuta delle giunzioni e alle fenditure di piccole dimensioni. Tali perdite non sono generalmente rintracciabili con le ordinarie attivit\u00e0 di ricerca perdite, se non per i tratti muniti di pozzetti di ispezione.<\/li><li><strong>perdite da rotture segnalate <\/strong>(<em>reported burst<\/em>), ovvero perdite idriche visibili in seguito all\u2019affioramento in superficie e\/o in seguito a interruzione di servizio, che con un controllo manutentivo pi\u00f9 accurato potrebbero essere facilmente eliminabili;<\/li><li><strong>perdite da rotture non segnalate <\/strong>(<em>unreported burst<\/em>), dovute a fessure individuabili solo mediante specifiche attivit\u00e0 di ricerca<\/li><\/ul>\n\n\n\n<p>\u00a0\u00a0I fattori che maggiormente influenzano le perdite reali sono:<\/p>\n\n\n\n<ul><li>tipo di terreno e condizioni di posa<\/li><li>difetti di costruzione e scelta dei materiali utilizzati per le condotte;<\/li><li>lunghezza delle condotte;<\/li><li>vetust\u00e0 delle condotte<\/li><li>pressioni elevate e periodo durante il quale la rete \u00e8 soggetta a tali valori di pressione.<\/li><\/ul>\n\n\n\n<p>Le fasi della&nbsp; ricerca perdite sono due : <strong>la prelocalizzazione<\/strong>&nbsp;&nbsp; eseguita con adeguate strumentazioni quali satellitari ( SAR-syntetic aperture radar ) e la <strong>localizzazione puntuale<\/strong>&nbsp; eseguita&nbsp; con&nbsp; squadre specializzate con vari metodi.<\/p>\n\n\n\n<p>Il metodo classico per l\u2019individuazione delle perdite idriche \u00e8 il<strong> metodo acustico<\/strong>, costituito da tecniche basate sul rilievo delle onde sonore prodotte dall\u2019acqua in uscita da una rottura. Tali onde possono essere distinte in due tipi: longitudinali e radiali alla tubazione. Classici strumenti acustici sono le <strong>aste acustiche meccaniche o digitali<\/strong> che vanno direttamente poggiate nei punti di accesso alla rete idrica, i <strong>geofoni<\/strong>, che rilevano le onde sonore che si propagano nel terreno circostante la perdita e i <strong>correlatori<\/strong>, strumenti che misurano le differenze nel tempo di percorrenza del rumore dal punto di fuga sino a due sensori posti alle estremit\u00e0 del tratto di condotta preso in esame.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Per quanto concerne le perdite \u00e8 possibile operare una fondamentale differenziazione tra perdite amministrative (o apparenti, ad esempio volumi autorizzati e non misurati ) e perdite fisiche (o reali). Di seguito una breve descrizione di quest\u2019ultime. 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