{"id":9994,"date":"2020-12-22T16:25:48","date_gmt":"2020-12-22T15:25:48","guid":{"rendered":"https:\/\/iatt.it\/archivioiatt\/?page_id=9994"},"modified":"2021-01-13T12:34:20","modified_gmt":"2021-01-13T11:34:20","slug":"le-tecnologie-no-dig-trivellazione-orizzontale-controllata","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/iatt.it\/archivioiatt\/le-tecnologie-no-dig-trivellazione-orizzontale-controllata\/","title":{"rendered":"Le tecnologie NO-DIG:  Trivellazione orizzontale controllata"},"content":{"rendered":"\n<p>E\u2019 una tecnologia che consente la posa lungo un profilo trivellato di tubazioni in polietilene, in acciaio o in ghisa sferoidale. Le tubazioni installabili hanno diametri compresi tra 40 mm e 1600 mm e vengono utilizzate per numerosi sottoservizi (acqua, fognature, energia, telecomunicazioni, etc\u2026). Il profilo di trivellazione, accuratamente prescelto in fase progettuale, viene seguito grazie a sistemi di guida estremamente precisi, solitamente magnetici, tali da consentire di evitare ostacoli naturali e\/o artificiali e di raggiungere un obiettivo prestabilito, operando da una postazione prossima al punto di ingresso nel terreno della perforazione, con una macchina di perforazione chiamata RIG.<\/p>\n\n\n\n<p>Le fasi di lavorazionesono sostanzialmente tre:<\/p>\n\n\n\n<ul><li>nel corso della prima fase, viene realizzato un foro pilota mediante l\u2019introduzione nel punto di ingresso di una colonna di aste, con un utensile di perforazione posto in testa; la fase si conclude con il raggiungimento del punto di uscita prestabilito;<\/li><\/ul>\n\n\n\n<ul><li>successivamente sulla testa di perforazione viene montato un opportuno alesatore che permette di allargare il diametro del foro fino a raggiungere le dimensioni utili alla posa dei tubi previsti;<\/li><\/ul>\n\n\n\n<ul><li>infine, viene tirata nel foro la colonna della tubazione presaldata, completando il lavoro.<\/li><\/ul>\n\n\n\n<p>La perforazione viene solitamente favorita dall\u2019uso di fluidi \u2013 fanghi bentonitici o polimerici \u2013 , non sono necessari scavi a cielo aperto lungo l\u2019asse di trivellazione e, al termine delle operazioni, l\u2019area di lavoro viene restituita allo status quo ante, mediante il ripristino dei punti di ingresso e di uscita. In caso di posa di piccole condotte, la fase di alesatura del foro pu\u00f2 essere evitata, riducendo quindi, oltre i tempi di lavorazione, anche le dimensioni delle macchine impiegate e, quindi, l\u2019area di cantiere.<\/p>\n\n\n\n<p>La TOC \u00e8 particolarmente adatta per il superamento di ostacoli, quali fiumi, canali, strade di grande comunicazione, aree pubbliche, aree archeologiche, etc e trovano impiego anche nel consolidamento di versanti franosi e nel risanamento e contenimento di siti inquinati.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019 impiego di questa tecnologia pu\u00f2 essere problematico in caso di presenza di ghiaie sciolte, per cui \u00e8 necessario uno studio preliminare dei terreni da attraversare. La progettazione di una TOC implica quindi l\u2019esecuzione di indagini preliminari allo scopo di ricostruire la situazione stratigrafica lungo il profilo di trivellazione e, soprattutto in ambito urbano, per individuare la presenza di eventuali sottoservizi preesistenti.<\/p>\n\n\n\n<p><strong><em>Per maggiori informazioni scarica gratuitamente la Prassi di Riferimento<\/em><\/strong> <strong><a href=\"http:\/\/store.uni.com\/catalogo\/uni-pdr-26-3-2017\">UNI\/PdR 26.3:2017<\/a><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>IATT in collaborazione con FORMEDIL organizzano corsi per il <span class=\"has-inline-color has-vivid-red-color\">rilascio PATENTINI<\/span> operatori macchine complesse nella TOC. Per maggiori informazioni contattare la Segreteria IATT.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>E\u2019 una tecnologia che consente la posa lungo un profilo trivellato di tubazioni in polietilene, in acciaio o in ghisa sferoidale. 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