{"id":138,"date":"2017-07-13T18:03:40","date_gmt":"2017-07-13T16:03:40","guid":{"rendered":"http:\/\/iatt.it\/archivioiatt\/?p=138"},"modified":"2017-07-28T11:53:29","modified_gmt":"2017-07-28T09:53:29","slug":"approvazione-regolamento-scavi-tipo-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/iatt.it\/archivioiatt\/2017\/07\/approvazione-regolamento-scavi-tipo-2\/","title":{"rendered":"Approvazione Regolamento Scavi Tipo"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">Un risultato epocale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dopo pi\u00f9 di due anni di incontri e di discussioni, anche accese, tra Enti gestori delle strade (Comuni e Province) ed Operatori dei servizi a rete, si \u00e8 giunti alla condivisione di un documento che non ha precedenti per la portata e per le implicazioni connesse.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In tale documento emerge principalmente la convergenza tra gli interessi pubblici e le prerogative dei privati e si intravede un profondo cambiamento nel rapporto tra le parti. Enti locali e gestori dei servizi lavorano per un unico obiettivo: il bene della collettivit\u00e0 e lo sviluppo del Paese. In tal senso, essi hanno saputo trasformare &#8211; nel pieno rispetto delle norme di legge &#8211; vincoli in opportunit\u00e0, agevolazioni normative dell\u2019uno in vantaggi competitivi per l\u2019altro, raggiungendo dei compromessi equi e massima sinergia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tutto questo sotto la direzione della Regione Lombardia con il coinvolgimento dell\u2019associazione IATT, in rappresentanza dei maggiori gestori delle reti del sottosuolo, consapevoli del fatto che solo un confronto \u201cmultistakeholder\u201d avrebbe potuto portare ad un risultato tanto rilevante perch\u00e9 tanto atteso e subito attuabile.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019idea progettuale della stesura di questo documento nasce nel 2009 con la sottoscrizione di un Protocollo d\u2019Intesa tra la IATT e la Regione Lombardia volto alla \u201c<em>promozione di soluzioni innovative per le attivit\u00e0 di posa e manutenzione degli impianti e delle reti dei servizi di pubblica utilit\u00e0<\/em>\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il Protocollo mirava, sostanzialmente, a:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 orientare gli Enti locali verso una gestione ottimale del sottosuolo di competenza;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 promuovere lo sviluppo delle infrastrutture dei servizi attraverso la diffusione delle \u201ctecnologie a basso impatto ambientale\u201d;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Che gli adempimenti burocratici connessi all\u2019attivit\u00e0 di impresa si traducano, sovente, in costi di produzione per il sistema imprenditoriale, \u00e8 ormai un dato acquisito. Ma se questi adempimenti crescono, se aumenta il tempo di rilascio dei permessi e se non c\u2019\u00e8 chiarezza nell\u2019applicazione del quadro normativo, allora questi costi diventano tali da rappresentare un fattore frenante per lo sviluppo di un territorio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Consci di questo, le Parti hanno condiviso che, per raggiungere gli obiettivi del Protocollo, sarebbe stato opportuno lavorare, prima di tutto, sulla \u201c<strong>semplificazione amministrativa<\/strong>\u201d<strong> &#8211; <\/strong>cosa che fa di questo documento un \u201cunicum\u201d <strong>&#8211;<\/strong> e sulla <strong>\u201cadeguatezza degli oneri economici<\/strong>\u201d a carico degli Operatori dei servizi a rete; lavorare, quindi, sulla predisposizione di \u201c<em>Indirizzi per l\u2019uso e la manomissione del sottosuolo.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tale documento &#8211; pubblicato oggi sul <em>Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia<\/em> (BURL) &#8211; sancisce dei punti molto importanti ed in particolare:<\/p>\n<ul style=\"text-align: justify;\">\n<li>fissa tempi certi per il rilascio dei permessi: 60 gg per interventi standard e 30 gg in caso di impiego di tecnologie a basso impatto ambientale o di piccoli interventi (ad es. scavi fino 50 m);<\/li>\n<li>omogeneizza la documentazione da scambiare tra Operatori dei servizi ed Enti locali;<\/li>\n<li>promuove ed incentiva l\u2019uso di tecnologie a basso impatto ambientale;<\/li>\n<li>indica le modalit\u00e0 per un corretto ripristino dell\u2019area di lavoro dopo un intervento;<\/li>\n<li>indica, esaustivamente, tutti gli oneri a carico degli Operatore dei servizi che intendano utilizzare il suolo pubblico;<\/li>\n<li>attribuisce le corrette responsabilit\u00e0 a carico delle parti negli interventi sul suolo pubblico;<\/li>\n<li>fissa un termine per la verifica dei lavori realizzati;<\/li>\n<li>promuove la massima collaborazione tra Operatori ed Enti Locali al fine di minimizzare tempi e costi a carico di entrambi, per qualsiasi tipologia di intervento;<\/li>\n<li>prevede la predisposizione di infrastrutture pubbliche per la risoluzione delle interferenze e, in generale, in caso di opere di scavo.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questo documento permetter\u00e0 di avere, nei vari comuni e provincie lombarde, dei Regolamenti Scavi omogenei tra loro. \u00c8 altrettanto vero per\u00f2 che gli Enti locali non sono obbligati ad adottarlo come Regolamento, anche se sicuramente il coinvolgimento di ANCI Lombardia e UPL costituir\u00e0 un elemento di forza in tal senso.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Al riguardo, comunque Regione Lombardia \u00a0e ANCI Lombardia auspicano che l\u2019acquisizione di tali linee guida sia al pi\u00f9 presto attuata per gli Enti Locali in quanto intuiscono che, oltre a contribuire a snellire le procedure e pertanto anche i cantieri dei lavori, sicuramente potr\u00e0 essere lo strumento capace di dare anche un impulso determinante per lo sviluppo del Progetto relativo al cablaggio a larga banda della Regione Lombardia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ed \u00e8 per questo che hanno proposto alla IATT:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 di <span style=\"text-decoration: underline;\">avviare una azione di divulgazione capillare sul territorio<\/span> attraverso l\u2019organizzazione di una serie di eventi\/incontri con gli Enti locali;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 \u00a0 di monitorare l\u2019adozione delle linee guida a livello locale;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8211;\u00a0\u00a0 \u00a0\u00a0\u00a0 di costituire un tavolo tecnico, coinvolgendo anche UPL, per <span style=\"text-decoration: underline;\">produrre dela documentazione da cui risulti palesemente opportuna la sua adozione. <\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Inoltre, <span style=\"text-decoration: underline;\">tale risultato sar\u00e0 raccolto da ANCI Nazionale che ha gi\u00e0 siglato con IATT un Protocollo d\u2019Intesa per l\u2019adozione di tali documenti a livello nazionale<\/span>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Cogliamo l\u2019occasione per rivolgere un ringraziamento sincero a tutti gli associati che hanno partecipato alla costruzione del documento ed uno, in particolare a Paola Finocchi che ha gestito mirabilmente i tavoli con ANCI Lombardia e UPL, vera artefice della mediazione che ha condotto ad un notevole risultato finale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La Presidenza<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Un risultato epocale. 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