{"id":3210,"date":"2017-05-24T10:16:27","date_gmt":"2017-05-24T08:16:27","guid":{"rendered":"http:\/\/iatt.it\/archivioiatt\/?p=3210"},"modified":"2017-05-24T10:23:47","modified_gmt":"2017-05-24T08:23:47","slug":"minitricea","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/iatt.it\/archivioiatt\/2017\/05\/minitricea\/","title":{"rendered":"Minitrincea"},"content":{"rendered":"<p>&nbsp;<\/p>\n<div id=\"tc-page-wrap\">\n<div id=\"main-wrapper\" class=\"container\">\n<div class=\"container\">\n<div class=\"row column-content-wrapper\">\n<div id=\"content\" class=\"span9 article-container tc-gallery-style\">\n<article id=\"post-3118\" class=\"row-fluid post-3118 post type-post status-publish format-standard hentry category-descrizione-tecnologie hover\">\n<section class=\"entry-content \">\n<ul>\n<li><span style=\"color: #000000;\"><strong>MINITRINCEA<\/strong><\/span><\/li>\n<\/ul>\n<p><strong><br \/>\n<\/strong>Tale tecnologia permette la posa dell&#8217; infrastruttura di determinati sottoservizi, quali l&#8217; idrico, l&#8217; energia elettrica e le telecomunicazioni, attraverso l&#8217; esecuzione, contemporanea o meno, di fresatura di dimensioni ridotte del manto stradale, la sistemazione di tubi e\/o cavi e il riempimento del solco con malta cementizia.<br \/>\nLa tecnica \u00e8 applicabile a tracciati che presentano superfici asfaltate, cementate, aventi un sottofondo di materiale compatto, e si esegue normalmente in prossimit\u00e0\u00a0 del ciglio stradale. L&#8217; impiego della stessa, laddove siano presenti fondi con trovanti di medie dimensioni o fondi di tipo sabbioso, o ghiaioso, deve essere opportunamente valutata di volta in volta.<br \/>\nLe fasi di lavorazione prevedono la fresatura del manto stradale (taglio) per una larghezza massima di 15 cm con una profondit\u00e0\u00a0 massima di 40 cm, la posa dei cavi o dei tubi (fino ad un massimo di 3), di 40 \/ 50 cm di diametro, e il riempimento dello scavo.<br \/>\nPer quest&#8217; ultimo si utilizza, generalmente, malta cementizia aerata fino a 3 cm dal piano di calpestio, completando il riempimento con il materiale con cui si realizza il tappetino di usura. Il crescente interesse nell&#8217; impiego di questa tecnologia, soprattutto nel settore delle telecomunicazioni, ha portato allo sviluppo di nuovi materiali di riempimento (malta rapida), con la caratteristica di avere prestazioni superiori alle classiche malte e di consentire il riempimento della minitrincea fino al piano di calpestio o carrabile, evitando quindi il ripristino del tappetino di usura. In particolare questa malta \u00e8 stata, di recente, certificata dal Centro Studi e Ricerche dell&#8217; ANAS.<br \/>\nLe attrezzature impiegate sono di dimensioni tali da consentire di allestire cantieri in spazi estremamente contenuti, permettendone un agevole utilizzo sia in ambito urbano che extraurbano.<\/p>\n<\/section>\n<\/article>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; MINITRINCEA Tale tecnologia permette la posa dell&#8217; infrastruttura di determinati sottoservizi, quali l&#8217; idrico, l&#8217; energia elettrica e le telecomunicazioni, attraverso l&#8217; esecuzione, contemporanea o meno, di fresatura di dimensioni ridotte del manto stradale, la sistemazione di tubi e\/o cavi e il riempimento del solco con malta cementizia. La tecnica \u00e8 applicabile a tracciati [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"spay_email":""},"categories":[128],"tags":[],"jetpack_featured_media_url":"","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/iatt.it\/archivioiatt\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3210"}],"collection":[{"href":"https:\/\/iatt.it\/archivioiatt\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/iatt.it\/archivioiatt\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/iatt.it\/archivioiatt\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/iatt.it\/archivioiatt\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=3210"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/iatt.it\/archivioiatt\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3210\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/iatt.it\/archivioiatt\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=3210"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/iatt.it\/archivioiatt\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=3210"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/iatt.it\/archivioiatt\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=3210"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}