{"id":3289,"date":"2017-05-25T11:44:15","date_gmt":"2017-05-25T09:44:15","guid":{"rendered":"http:\/\/iatt.it\/archivioiatt\/?p=3289"},"modified":"2017-05-25T11:44:15","modified_gmt":"2017-05-25T09:44:15","slug":"cosa-e-il-georadar-cenni-storici","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/iatt.it\/archivioiatt\/2017\/05\/cosa-e-il-georadar-cenni-storici\/","title":{"rendered":"Cosa \u00e8 il GEORADAR: cenni storici"},"content":{"rendered":"<p><b>La prima traccia certa di impiego di onde elettromagnetiche per la localizzazione di oggetti interrati risale a<\/b>d un brevetto tedesco del 1910 di Leimbach e L\u00f6wy.<\/p>\n<p>Da allora, grazie soprattutto allo sviluppo, nei primi anni &#8217;30, delle tecniche ad impulso, il radar \u00e8 stato sperimentato in indagini conoscitive eseguite su diverse tipologie di suolo e di mezzi di propagazione in genere.<\/p>\n<p>Grande impulso e spinta in applicazioni civili con la missione lunare negli anni 70.<\/p>\n<p>Definiti inizialmente come sistemi GPR <b>(Ground <\/b><b>Penetrating<\/b><b> Radar)<\/b>, oggi si parla pi\u00f9 in generale di sistemi SPR <b>(<\/b><b>Surface<\/b> <b>Penetrating<\/b><b> Radar<\/b>).<\/p>\n<p>In questi ultimi anni l&#8217; utilizzo delle tecniche GPR per le prospezioni geofisiche di superficie, hanno assunto una sempre maggiore diffusione. Si \u00e8 infatti assistito ad un notevole aumento di interesse nei confronti di questa tecnica geofisica dipendente in gran parte dall&#8217; economia dei costi e dei tempi di esecuzione, nonch\u00e8 dal carattere non distruttivo della indagine e dalla relativa semplice interpretabilit\u00e0\u00a0 dei risultati.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La prima traccia certa di impiego di onde elettromagnetiche per la localizzazione di oggetti interrati risale ad un brevetto tedesco del 1910 di Leimbach e L\u00f6wy. Da allora, grazie soprattutto allo sviluppo, nei primi anni &#8217;30, delle tecniche ad impulso, il radar \u00e8 stato sperimentato in indagini conoscitive eseguite su diverse tipologie di suolo e [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"spay_email":""},"categories":[75],"tags":[],"jetpack_featured_media_url":"","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/iatt.it\/archivioiatt\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3289"}],"collection":[{"href":"https:\/\/iatt.it\/archivioiatt\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/iatt.it\/archivioiatt\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/iatt.it\/archivioiatt\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/iatt.it\/archivioiatt\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=3289"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/iatt.it\/archivioiatt\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3289\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/iatt.it\/archivioiatt\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=3289"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/iatt.it\/archivioiatt\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=3289"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/iatt.it\/archivioiatt\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=3289"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}