Pozzi sub verticali
(Raise Boring)
Descrizione
La tecnologia - compresa nella famiglia trenchless delle Nuove Installazioni - consente di creare pozzi verticali o molto inclinati e consiste nella realizzazione di un foro pilota che viene poi alesato fino a raggiungere le dimensioni volute.
Pur non utilizzando fanghi di perforazione, spesso è necessario l’impiego di acqua per il raffreddamento e la rimozione dei detriti (smarino). Lo smaltimento dello smarino avviene per gravità verso la base del pozzo, recuperandolo all’apertura del diaframma di raccordo alla tratta orizzon- tale. Il pozzo può essere utilizzato come condotto o come sede nella qua- le installare dei servizi (acquedotti, metanodotti, oleodotti, cavi, ecc.).
Il procedimento impiegato con questa metodologia prevede le seguenti fasi:
• esecuzione di un foro pilota;
• realizzazione di una galleria orizzontale al piede della scarpata, per raggiungere il punto di arrivo della testa di perforazione;
• allargamento del foro pilota fino al diametro finale, richiesto dalla destinazione d’uso prevista;
• posa del servizio (tubazione o altro) all’interno del foro e dell’eventuale galleria di base.
Campi di applicazione
Il Raise Boring trova applicazione nel settore oil, idrico ed elettrico, esclusivamente in roccia autoportante e permette di superare pareti rocciose molto ripide. In questo modo si evita la ricerca di lunghi percorsi alternativi o di intervenire lungo la parete da superare con conseguenti opere di ripri- stino, economicamente e paesaggisticamente problematiche.
La tecnologia è descritta in:
• UNI/PdR 26.2:2017 - “Tecnologia di realizzazione delle infrastrutture interrate a basso impatto ambientale - Posa di tubazioni a spinta mediante perforazioni orizzontali” (scaricabile gratuitamente dal sito dell’UNI).
• Volume “La costruzione delle condotte in acciaio nel segno del ri- spetto ambientale: le Tecnologie Trenchless”, a cura di Snam (nuova edizione 2021 aggiornata).
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