Riparazione delle tubazioni in caso di danni localizzati
(Local Repair)

Dopo un’analisi puntuale dello stato della condotta da risanare, in caso di presenza di danni localizzati, si può scegliere come intervenire utilizzando una serie di tecnologie sviluppate appositamente per eseguire tali riparazioni in maniera rapida e puntuale, anche su condotte non accessibili.


Descrizione


Le tecnologie di risanamento delle tubazioni in caso di danni localizzati - comprese nella famiglia trenchless del Risanamento - sono principalmente:

• metodi robotici e a spatola;
• metodi di iniezione;
• manicotti interni;
• tronchetti polimerizzati in loco (tecnica CIPP - Cured in Place Pipe);
• riparazione degli allacciamenti con “profilo a cappello” (tecnica CIPP - Cured in Place Pipe);
• metodo “flood grouting” (stuccatura a riempimento).

Preliminarmente all’intervento è necessario, in ogni caso, pulire la superficie interna della condotta nell’area danneggiata, fresandola e rettificandola perché risulti priva di depositi, incrostazioni o sporgenze. Quindi eseguire la riparazione localizzata mediante il sistema più ido- neo tra quelli sopra descritti, in funzione della tipologia della condotta e della dimensione del danno.
Tra i metodi robotici, si distinguono:

• Robot di fresatura, utilizzati per la fresatura di condotte di vario tipo e dimensioni, inclusi gli allacci;
• Robot a getto d’acqua ad alta pressione, utilizzati per rimuovere gli ostacoli e i sedimenti dalle tubazioni con getti d’acqua ad alta pressione;
• Robot di sigillatura a iniezione e/o con spatola, utilizzati per l’inie- zione e/o spatolatura di materiale sigillante e/o riempitivo su giunti e allacci o sulla superficie delle tubazioni, al fine di sigillare vuoti localizzati, crepe o fessure, anche longitudinali. 


Campi di applicazione


La tecnologia può essere applicata su condotte di scarico a gravità o in regime di leggera pressione (massima 0,5 bar, secondo UNI-EN 1610) quali fognature civili (acque nere, miste e bianche), fognature industriali e canalizzazioni con funzionamento a gravità.

La tecnologia può essere applicata a infrastrutture esistenti di qualsiasi materiale e forma, con sezioni circolari e ovoidali, nei limiti dimensio- nali legati alle singole tecniche di riparazione e relative attrezzature.



Riferimenti


La tecnologia è descritta nella UNI EN 15885:2011