Spiral Wound
Le tecnologie di risanamento delle tubazioni con sistema Spiral Wound o “rivestimento a spirale continua” sono largamente utilizzate sin dagli anni ’80; sviluppate inizialmente nel continente australiano, dove sono state in- ventate, hanno trovato ampia applicazione anche sul territorio giapponese e in altri Paesi orientali.
Descrizione
Le tecnologie Spiral Wound - comprese nella famiglia trenchless del Risanamento - prevedono l’infilaggio nella tubazione da risanare di un nastro che viene avvolto su se stesso in modo continuo, a creare un “controtubo” all’interno della condotta ospite, che può essere di policloruro di vinile (PVC) o polietilene (PE) ed eventualmente contenere un rinforzo in acciaio.
L’avvolgimento del nastro può avvenire in due differenti modi:
• da pozzetto, in cui l’avvolgitore viene posizionato nel pozzetto di par- tenza e fissato su un telaio. Il nastro viene tirato da una bobina che lo avvolge con movimento continuo, creando così il nuovo tubo che, a ogni giro, aumenta di lunghezza e si infila via via nella condotta ospite. In questo caso la lunghezza del singolo inserimento è limitata dal peso del nuovo tubo che, girando su sé stesso e poggiando sul fondo della vecchia condotta, crea un attrito che ne limita l’avanzamento;
• nella tubazione, in cui l’avvolgitore “cammina” all’interno della con- dotta ospite, rilasciando al suo passaggio il nuovo tubo. Non essendoci le problematiche di attrito descritte nel caso precedente, questa applicazione non ha, di fatto, limitazioni di lunghezza per singolo tratto, che può superare agevolmente i 500 m.
Le tecnologie si differenziano, inoltre, in due categorie:
• Spiral Wound close -fit, in cui il nuovo tubo va a diretto contatto con la tubazione ospite senza lasciare alcuno spazio;
• Spiral Wound con riempimento, in cui tra la condotta ospite e il nuovo tubo, rimane una intercapedine che deve essere riempita con iniezioni di speciale malta cementizia che incrementa anche le prestazioni meccaniche del sistema finito.
Le tecnologie possono essere utilizzate senza interruzione del servi- zio trasportato dalla condotta da risanare. È infatti possibile applicarle con un flusso in condotta pari fino al 25% della sezione del tubo ospite. Anzi, la presenza di fluido sul fondo della condotta può aiutare in maniera significativa l’avanzamento del nuovo tubo, poiché il parziale galleggiamento di quest’ultimo diminuisce gli attriti ed agevola lo scorrimento dello “spiralato” nella condotta da risanare.
La presenza di curve, cambi di sezione o di quota rappresentano invece un ostacolo insormontabile per lo “spiralato” in quanto né il nuovo tubo che avanza né l’avvolgitore hanno la capacità di “adattarsi” a cambi di sezione o di traiettoria.
Il tubo posato con questa tecnologia può essere progettato per un risanamento:
• non-strutturale, nel caso si utilizzi unicamente il nastro in policloruro di vinile (PVC);
• strutturale, nel caso si utilizzi il nastro in PE rinforzato con acciaio e/o con successivo riempimento con malta, che può anche incrementare le prestazioni meccaniche della condotta originale.
Campi di applicazione
Le tecnologie Spiral Wound si applicano esclusivamente per il risanamento di tubazioni a gravità con diametri minimi di 150 mm, fino
a grandi collettori di oltre 5 metri. L’applicazione è possibile anche a tubazioni di forma non circolare, come ovoidi e scatolari.
Riferimenti
Le tecnologie Spiral Wound rispondono ai requisiti degli standard internazionali, quali le norme ASTM F1741 e ASTM F1697.
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