Tecnologie Close Fit
Con la denominazione “Close Fit” si intendono una serie di tecnologie comprese nella famiglia trenchless del Risanamento - che permettono il risanamento di condotte esistenti, tramite l’inserimento di una nuova tubazione, predeformata in cantiere o in fabbrica, e rimessa in forma con diverse tecniche, per garantire una perfetta aderenza tra la vecchia e la nuova tubazione.
Poiché il diametro finale della condotta risulterà ridotto, la tecnologia dovrà essere valutata in funzione del tipo di fluido trasportato.
Descrizione
Tubazione deformata in cantiere
La tecnologia prevede l’impiego di un tubo in polietilene ad alta den- sità (PEHD) che viene deformato in cantiere mediante un sistema ter- mo-meccanico. Il tubo viene fatto passare attraverso un anello-conico, denominato “RIG”, che permette la riduzione, in maniera stabile, del diametro così da facilitare l’infilaggio, attraverso pozzetti, all’interno della condotta esistente da risanare. La nuova tubazione, inserita me- diante un sistema a traino all’interno del tubo ospite, viene lasciata raf- freddare e, in tal modo, riprende la sua dimensione originaria, aderen- do perfettamente alla vecchia condotta.
Tubazione deformata in fabbrica
La tecnologia prevede l’impiego di un tubo in polietilene ad alta densità (PEHD) che viene deformato in fabbrica mediante processi termo-mec- canici che ne riducono il diametro esterno originario del 25-30% circa, piegando il tubo assialmente e dandogli una forma a “C”. A seconda del diametro nominale è possibile avvolgerne diversi metraggi su un tam- buro per l’inserimento all’interno della condotta esistente da risanare,
mediante un sistema a traino. Il tubo viene quindi collegato ad un appo- sito meccanismo di pompaggio di vapore per riacquistare la sua forma originaria circolare, aderendo perfettamente alla condotta ospite.
Al fine di accertare l’applicabilità della tecnologia occorre verificare:
• lo stato di conservazione della condotta esistente;
• la tipologia del materiale e della giunzione della condotta esistente;
• le forze applicate sul tubo in PE al fine di scongiurare fenome- ni di snervamento del materiale;
• la capacità di trasporto del fluido convogliato in relazione al diametro utile ridotto rispetto al preesistente;
• la compatibilità del materiale in relazione al tipo di fluido da convogliare e alla tecnologia di deformazione applicata, con particolare riferimento alle forze di trazione, snervamento e compressione;
• la temperatura ambiente e del tubo durante le operazioni;
• la sommatoria degli attriti interni al vecchio tubo ed esterni sulla nuova tubazione;
• gli eventuali interventi di accelerazione del rientro dimensio- nale (pressurizzazione/ riscaldamento).
Di seguito si riportano le principali fasi di lavorazione:
• realizzazione degli scavi in corrispondenza dei punti alle estremità del tratto da rinnovare;
• realizzazione del by-pass;
• sezionamento in corrispondenza dei punti stabiliti per l’inse- rimento e il traino;
• eventuali rimozioni di parti sporgenti all’interno del tubo ospite;
• pulizia della tubazione esistente;
• esecuzione di calibratura per verificare un eventuale ovaliz- zazione o cambi di diametro della condotta esistente. È in- dispensabile effettuare il controllo attraverso calibratura (Pig
Test) con un segmento tubolare in polietilene (PE) adeguato in diametro e in lunghezza per la valutazione preventiva delle possibili incisioni che il nuovo tubo riporterà durante il pro- cesso di inserimento;
• saldatura dei tratti di tubazione da impiegare per il rinnovamento;
• ispezione televisiva/visiva dell’interno della condotta esistente;
• posizionamento dell’argano per il traino della nuova tubazione;
• inserimento;
• ripristino dimensioni inziali della nuova tubazione;
• connessione eventuali tratti intermedi;
• collaudo delle condotte rinnovate;
• collegamento ai terminali della condotta esistente a monte e a valle del relining;
• messa in esercizio della condotta rinnovata;
• chiusura scavi e smobilitazione cantiere.
La dinamica del processo di rientro a diametro voluto deve essere con- trollata mediante un calcolo preventivo e una serie di misurazioni di controllo effettuate post-inserzione.
La realizzazione di derivazioni laterali dalla nuova tubazione deve essere effettuata mediante asportazione preventiva della quota parte di con- dotta in corrispondenza del raccordo o realizzando una “finestra” sulla superficie della vecchia condotta per accedere alla nuova condotta.
Campi di applicazione
La tecnologia viene utilizzata per il risanamento di tubazioni in pressione, acquedottistiche e gas.
I sistemi descritti, adatti per ogni tipo di tubazione, prevedendo un ma- teriale rigido, possono essere utilizzati su tracciati che non presentino curvature significative.
A seconda delle prestazioni tecniche del materiale e del sistema di installazione sono possibili risanamenti fino a 1.200 metri con un unico tiro, ottenendo un tubo strutturalmente indipendente e installato in tempi brevi.
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